Salvare una vita

Quando torno a casa dopo un lavoro di diversi giorni, difficilmente mi piacciono le foto che ho fatto, ho bisogno di lasciarle sedimentare, di rivederle con occhi diversi, dopo un pò di tempo.

Anche questa volta non è diversa. Ma la curiosità di vedere cosa c’era nella scheda di memoria ha vinto, come sempre.

Come al solito non mi hanno entusiasmato, ma voglio pubblicarle subito, sull’onda delle emozioni che ho provato,  prima che si affievoliscano.

Entrare in sala operatoria è sempre difficile, soprattutto se il chirurgo è tuo padre, e se l’umanità dei pazienti non venisse nascosta, non credo che ce la farei. Riesco a fotografare perchè, in qualche modo, una bambina di 8 mesi che si chiama Hala diventa un rettangolo di venti centimetri per quindici, tutto il resto sparisce.

Ho scelto il bianco e nero per lo stesso motivo, per nascondere il colore del sangue, per rendere tutto meno cruento.

Alcune immagini sono comunque molto forti, ma spero che questo lavoro riesca a trasmettere la tensione, la meraviglia e l’orrore del provare a salvare una vita.

One thought on “Salvare una vita

  • Solo una parola…..GRAZIE. A lei per queste foto strepitose che hanno reso bene l idea del “dietro le quinte ” e al Suo fantastico padre che anni fa operò mio figlio Marco. Grazie x sempre di cuore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *